Il giorno della memoria - 27 gennaio 2026

L’ITIS De Pretto coltiva la Memoria: tra testimonianze, cinema del territorio e
l'eredità di Primo Levi.
Il 27 gennaio non è solo una data sul calendario civile, ma un impegno che l'Istituto Tecnico Industriale "Silvio De Pretto" rinnova ogni anno per onorare il ricordo della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta nel 1945 ad opera dell'Armata Rossa. Quest'anno, la scuola ha predisposto un palinsesto di attività articolato per fasce d'età, trasformando le aule in laboratori di cittadinanza attiva e riflessione etica.
Le basi della consapevolezza: il lessico della Shoah
Per le classi del primo biennio, l'istituto ha scelto di partire dalle fondamenta del linguaggio con il laboratorio di "Storia e Cittadinanza: Meditate che questo è stato." Attraverso l'analisi incrociata di testi narrativi, poesie e contributi video, gli studenti sono chiamati a costruire un "breve dizionario sulla Shoa". L'obiettivo non è solo apprendere i fatti storici, ma decodificare il fenomeno dei ghetti e, soprattutto, comprendere il pericolo dell'indifferenza, analizzando come le dinamiche del passato trovino ancora oggi riflessi nel presente.
Il cinema come ponte con il territorio: "Terre Rosse"
Un momento centrale riguarderà le classi terze e quarte, che si riuniranno in Aula Magna per la proiezione del film "Terre Rosse". La pellicola riveste un valore particolare per la comunità scolastica scledense, poiché è ambientata nel 1944 proprio tra le "terre rosse" dell’Alto Vicentino.
Il film racconta la storia d'amore, resa impossibile dal conflitto, tra una giovane maestra
impegnata nella Resistenza e un funzionario di un ministero fascista. Questa narrazione permette agli studenti di confrontarsi con il crollo delle certezze causato dalla guerra e con le complessità morali della lotta partigiana locale. Al termine della visione, i ragazzi avranno l'opportunità di dialogare direttamente con il regista Dennis Dellai, approfondendo le scelte narrative e storiche dell'opera attraverso un'intervista dedicata.
L'eredità intellettuale: Primo Levi e la scrittura critica
Le classi quinte si confronteranno invece con la statura morale di uno dei testimoni più
autorevoli del Novecento: Primo Levi. Il percorso, intitolato "Verso i giorni della
Memoria. ‘Belle parole’ o ‘Buone ragioni’?", è realizzato in collaborazione con il gruppo "Essere Storia".
Agli studenti prossimi all'esame di Stato verrà proposta una prova di scrittura focalizzata sull'eredità di Levi, spingendoli a distinguere tra la pura retorica commemorativa "belle parole" e la necessità di una memoria consapevole fondata sull'analisi critica (buone ragioni). Parallelamente, i docenti di lettere disporranno di materiali specifici per il laboratorio "Le maestre di frontiera", volto a stimolare riflessioni su testi di riferimento che approfondiscono il ruolo educativo in tempi di crisi.
La Memoria come Educazione Civica
L'intero impianto delle attività non viene considerato una semplice interruzione della didattica ordinaria, ma un pilastro del percorso formativo: la partecipazione degli studenti verrà infatti registrata come ore di Educazione Civica.
Attraverso questo approccio multidisciplinare che unisce storia, letteratura, cinema e
analisi del territorio, l’istituto scledense ribadisce che la Memoria non deve essere un
esercizio passivo, ma uno strumento vivo per formare cittadini capaci di vigilare contro
ogni rigurgito di intolleranza.

Ultima revisione il 14-01-2026