Dal Microprocessore alla Coscienza: Incontro con Federico Faggin

L’istituto ha avuto l'onore di ospitare oggi Federico Faggin, fisico, inventore e imprenditore di fama mondiale, per una conferenza che ha saputo coniugare la storia della tecnologia con le frontiere più avanzate della fisica quantistica e dello studio della mente.
Federico Faggin è internazionalmente riconosciuto per aver dato inizio alla rivoluzione tecnologica che viviamo oggi. Durante l'incontro, ha ricordato lo sviluppo della tecnologia Silicon Gate presso la Fairchild Semiconductor, un'innovazione fondamentale che ha permesso la creazione dei primi circuiti integrati ad alta velocità e basso costo. È proprio grazie a questa tecnologia che Faggin ha potuto progettare l'Intel 4004, il primo microprocessore al mondo.
La sua carriera non si è fermata ai semiconduttori: come co-fondatore di Synaptics, Faggin ha guidato lo sviluppo dei primi touchpad e touchscreen, interfacce che oggi consideriamo naturali e che sono presenti in quasi tutti i nostri dispositivi mobili. Per questi contributi, ha ricevuto onorificenze di altissimo prestigio, come la National Medal of Technology and Innovation dal Presidente Barack Obama e il titolo di Cavaliere di Gran Croce dal Presidente Sergio Mattarella
La nuova frontiera: Campi quantistici e Coscienza
Nella sua esposizione, la coscienza e il libero arbitrio sono fenomeni puramente quantistici, che non possono emergere dalla materia inanimata come intesa dalla fisica classica.
Faggin ha spiegato che la coscienza è legata a stati quantistici puri, che possiedono le stesse proprietà delle esperienze interiori o "qualia": sono privati e inaccessibili dall'esterno. Questa visione si poggia su solidi teoremi della fisica quantistica, come il teorema di non clonazione, il quale stabilisce che uno stato quantistico a priori non può essere copiato esattamente.
Relazione con l’Intelligenza Artificiale
Uno dei punti più stimolanti del dibattito ha riguardato il confronto tra l'essere umano e le macchine. Secondo Faggin, un computer classico non potrà mai essere cosciente.
In quest'ottica, mentre l'intelligenza artificiale può emulare processi logici e calcoli, la capacità di provare sensazioni e avere consapevolezza di sé rimane una prerogativa degli enti che operano attraverso i campi quantistici, distinguendo nettamente la natura umana da quella di un "computer biologico"


Ultima revisione il 17-04-2026
